Il cammino dei ribelli

Il Cammino dei Ribelli è un cammino
sociale nato dal basso per ricucire i frammenti di un territorio spopolato e
farlo rinascere; un percorso ad anello di sette tappe, con partenza e ritorno
da Arquata Scrivia, che si sviluppa per 120 chilometri in un angolo nascosto
tra Liguria e Piemonte: la val Borbera. Da sempre terra di confine, ha ospitato
partigiani, nomadi e banditi; oggi è rifugio dei nuovi ribelli che
entrano in relazione con la natura selvatica e mostrano un altro modo di
vivere. Il Cammino dei Ribelli narra con occhi nuovi questo territorio e offre
storie da incontrare a ritmo lento: il camminatore è invitato a soffermarsi nei
paesi, nelle cascine, nelle stalle, nei locali e conoscere chi ha scelto questa
vita mentre attraversa boschi, castagni secolari e faggete, osserva la valle
modellata dal torrente Borbera e i panorami che dall’Appennino si spingono fino
al mar Ligure. Dalla cittadina di Arquata Scrivia ci si addentra su crinali
boscosi che conducono dalla bassa all’alta val Borbera tramite due percorsi: la
versione estiva – che consente di guadare il greto del torrente Borbera lungo
le Strette, un canyon di circa sei chilometri – e la versione invernale, che
attraversa i secolari castagneti e querceti del monte Gavasa e i borghi
suggestivi di Roncoli e Rivarossa. Si continua a camminare in luoghi dove la
memoria delle lotte partigiane è ancora viva, come a Rocchetta Ligure,
dove si può visitare il Museo della Resistenza e della Vita Sociale in
Val Borbera. Il percorso segue un alternarsi di paesaggi e tipologie di
tracciati, antiche mulattiere, sentieri di boschi fitti, colline costellate da
cascine, paesi e villaggi, valli e il territorio del Parco Naturale Alta Val
Borbera.
Il Cammino dei Ribelli, nato dall’idea di Giacomo D’Alessandro, è un progetto
collettivo che coinvolge tutta la valle: ad ogni tappa, oltre alla parte
naturalistica e storica, il camminatore vive un’esperienza che mette al centro
le storie e facilita l’incontro con donne e uomini testimoni di una ostinata
rinascita contadina, sociale e spirituale. È un cammino sociale in cui si entra
in contatto con persone che hanno scelto di restare, di tornare o di stabilirsi
in queste valli, recuperando cascine, borghi, vigneti, campi e mulattiere,
ricreando piccole filiere sostenibili di prodotti tradizionali quasi del tutto
scomparsi. Fra le esperienze di incontro si segnalano la Stalla dei Ciuchi con
Matteo ed Erica, dove allevano circa 300 pecore da latte per la produzione di
formaggi, yogurt e per il Consorzio del Montébore, il rinomato formaggio
tipico locale; l’Azienda Agricola Battilana 1850 con Irene e Gianluigi; Cascina
Barbàn, un collettivo agricolo e culturale con Martina, Maurizio, Pietro
e Maria Luz; Cascina Terpè, con Gabriele e Valeria, e La Servèga di
Valentina e Barbara. E ancora le mucche cabannine allevate da Maurizio, gli
orti dell’Azienda Agricola La Braide di Stefania e i grani antichi di Roberto.
Ma anche la fondazione internazionale Sahaja Yoga a Cabella, le comunità di
giovani appassionati del remoto Comune di Carrega Ligure, e le sorprese storiche,
culturali e paesaggistiche della dolce valle Spinti in fine di cammino.
La guida – con la prefazione scritta da Maurizio Carucci, tra i fondatori di
Cascina Barbàn, una delle esperienze di incontro in Val Borbera, e voce
degli Ex-Otago – è completa di tutte le informazioni utili per mettersi in
cammino: la cartografia, le tracce Gps, le altimetrie e i luoghi dove dormire,
anche per chi èin tenda e per chi viaggia col proprio cane; cui si
aggiungono gli approfondimenti culturali e storici. Da considerare inoltre che
l’itinerario è facilmente raggiungibile in treno da Milano, Genova, Torino. In
più, nella sezione Assaggi di Cammino, alcune possibilità per vivere
parzialmente l’esperienza da speciali punti di vista.
Il Cammino dei Ribelli sarà presentato a Fa’ la Costa Giusta!, la fiera del
consumo critico e degli stili di vita sostenibili, in programma dal 14 al 16
marzo a Fiera Milano Rho; un’occasione per incontrare gli autori della guida.
GLI AUTORI
Giacomo D’Alessandro, sempre in viaggio tra Genova e il mondo, promuove cammini
sociali in Italia e all’estero. Nel 2023 ha scritto Meditare camminando a
Genova e dintorni e, per Edizioni E/O, Fare quanto è giusto.
Irene Zembo, nata a Milano, dopo la laurea in Geologia e il dottorato in
Scienze della Terra, decide di cambiare vita e ricominciare in alta val
Borbera. È guida ambientale escursionistica e ha lavorato fin dalle prime
fasi alla creazione del Cammino.
Erika Scafuro Terre di mezzo Editore i
Srl
Ufficio stampa Cart’Armata Edizion
Terre di mezzo Editore via Calatafimi 10, 20122 Milano
cell. 338 8218887
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